domenica 3 maggio 2026

ORIGINE DI ANTICHE PAROLE IN CADORE E ANTICHE USANZE

Nel mio ARCHIVIO LADINO CADORINO VENAS alla lettera O si trovano antiche parole di cui viene spiegata l'origine.  Alla lettera U invece si trovano antiche usanze.

Desidero in questo nuovo Post riportare e unificare il contenuto delle due voci.

Venas di Cadore, 3 maggio 2026

Giancarlo Soravia



ORIGINE DI ALCUNE PAROLE DIALETTALI

1) PAROLE DI ORIGINE CELTICA NEL DIALETTO
(ESCLUSE ALCUNE MOLTO NOTE, come Bracae, ecc.)

DIALETTOCELTICOTRADUZIONE IN ITALIANO (Dial.) 
ari (Cibiana)ariavanti (Dial.: comando al cavallo - vai)   
barbarramo (Dial.: cespo)
Cador (lat. Catubrium)  catu+brigbattaglia+monte
broilobrogilosfrutteto, giardino
brussabrugcespuglio
brumestegabrumennebbia
crodacrodioduro (Dial.: roccia) 
dassadasiaalbero di pino (Dial.: spoglie di abete) 
fedadoefaidpecora
gauta (Cibiana)gautaguancia
cortàgortosrecinto
moltonmultomontone
righinriginsartiame (Dial.: fune)
roncoronccollinetta (Dial.: prato disagiato)
sniròcosrocnanarice (Dial.: moccio)
troitragpiede (Dial.: sentiero)
viẑavidubosco (Dial.: bosco giovane)
rin                 (da Lozzo ad Auronzo) 
rinoruscello
Tarlèga (Oltrelacqua)tartar=oltre (+èga=acqua) (Località di Valle) 

2) PAROLE DI ORIGINE SLAVA NEL DIALETTO
Antonio De March di Venas (1922-1985), figlio di Pietro "d'Alpago" e di Cristina Toscani "Pelucan" e persona originale e colta, mi diede molti anni fa la spiegazione della prima voce di origine slava (lioda) che qui riporto:

DIALETTOSLAVO (RUSSO)    TRADUZIONE IN ITALIANO (Dial.) 
lióda                 lojka (antico russo)   ?             
slitta / (Dial.: slitta da carico) 
babababadonna, nonna / (Dial.: donna -spregiativo-)

3) PAROLE DI ORIGINE TEDESCA NEL DIALETTO
ESCLUSE LE PAROLE ENTRATE NEL LESSICO ITALIANO, come banca, begare, bramare, ecc. (salvo quelle che interessano la storia locale, es. arengo, o altri casi particolari)

DIALETTOTEDESCO (o ALTRA LINGUA GERMANICA)TRADUZIONE IN ITALIANO (Dial.)  
aisinpon           Eisenbahn                                    ferrovia (Dial.: nome datole nel XIX° sec. dai lavoratori in A-U)
ameldà (se)anmeldenregistrarsi (Dial.: usato solo dai gelatieri in Germania)
alteguoialte Heufieno vecchio (Dial.: fieno autunnale)
arengohari-hriggs (gotico)circolo dell'esercito (Dial.: assemblea della Regola)
aufaufsu (Dial.: solo nella frase "dì co le bale in auf" = fallire)
bandolban (franco)banno, divieto (Dial.: alt nei giochi)
barbabarbes (longobardo)zio paterno (Dial.: zio)
bausiabausi (franco)malvagità (Dial.: bugia)
baufhält aufferma (Dial.: grido di alt nel lancio dei tronchi nelle risine)
brandolbrand (germanico)fiamma (Dial.: alare del focolare)
bisneibisignes (anglosassone)occupazione (Dial.: faccenda, oggetto)
breaBrettasse, tavola 
canedolKnödelgnocco (tirolese)
ciohìnhinwegvia (Dial.: grido di via nel lancio dei tronchi nelle risine)
craiàschreiensbraitare
bramaRahmpanna del latte
fàier Feuerfuoco (Dial.: solo nella frase "fei duto an faier")
faul faulpigro (Dial.: voce arcaica)
faulenza (sf.inv.)faulenzen (v. intr.)poltrire (Dial.: poltrone, indolente)
flasterPflastercerotto
flècaFleckmacchia
folà füllen riempire, caricare (Dial.: riempire, premere)
folpovollpieno
fraiàfeiernfesteggiare
chipaKippediscarica
inmagonà (p.p.)Magenstomaco (Dial.: "con lo stomaco pieno")
muss (int.)müssendovere (Dial.: "si deve")
papirPapierdocumento
pistocAlpenstockbastone da montagna
pufPuffbordello (Dial.: debito, fallimento)
ranfàraffenarraffare
russàcRucksacksacco da montagna
serùczurückindietro (Dial.: comando al cavallo - indietro) 
sinaSchienerotaia
slofenschlafendormire
slucSchlucksorso
smecàschmeckenpiacere (cibo) (Dial.: piacere)
spiẑSpitzesommità
spiẑàspitzenappuntire
spiẑespitzappuntito
spolèrSparherdcucina a legna
stòẑaStoßcolpo, percossa
smirSchmieregrasso sm.
svelerSchwelletraversina
taifeTeufeldiavolo (Dial.: solo nell' imprecazione "sacra taife")
trincàtrinkenbere
vèlmaWalm (bavarese)mucchio di fieno (Dial.: carico di fieno trascinato su rami d'abete)

4) IL DIALETTO E' NATURALMENTE PER IL 95% DI ORIGINE LATINA, MA ALCUNE PAROLE DIALETTALI DIMOSTRANO IN MODO PARTICOLARE TALE ORIGINE

DIALETTO

LATINO  

TRADUZIONE IN ITALIANO (e traduzione Dialettale, se diversa)

argo                        

aliquid                   

qualcosa

ameda

amita

zia paterna (Dial.: zia)

còpol

poculum

bicchiere (Dial.: vaso)

cuna

cunae

culla

festinà (se) (Lozzo)

festinare

affrettarsi

grevo

gravis

pesante (agg.)

inbramolì

obrigescere

aggranchirsi (per il freddo)     

neẑa

nepta

nipote (sf.)

pulcherla

pulchra

bella (agg.) (Dial.: voce arcaica)

spongia

spongia

spugna

frate

fracta

fratture (Dial.: resti spezzati nei campi in autunno, da bruciare)

elèi

cellarium

dispensa (Dial.: locale della malga dove si conservano i formaggi)



USANZE ANTICHE

USANZE CELTICHE
Sono ancora ricordate in Cadore: alla data del 31 ottobre (ultimo giorno dell'anno celtico) si lasciava del cibo sul tavolo, in segno di accoglienza per i morti che tornavano a visitare le case; si svuotavano delle zucche, in cui venivano fatti occhi, naso e denti e si illuminavano all'interno con una candela, per essere poste alla finestra (reminescenza dell'antico culto druidico legato al fuoco sacro). Festa osservata prevalentemente in Irlanda, Scozia, Inghilterra, Canada e Stati Uniti d'America ed oggi esportata in tutto il mondo con il nome di Halloween. Ma lo scrivente ricorda di aver confezionato personalmente una zucca con candela verso l'anno 1945, ben prima dell'importazione in Italia di Halloween.
Poi in Cadore era viva la festa celtica del solstizio d'estate, con l'accensione di fuochi sulle cime dei monti.


USANZE ROMANE
Vincenzo Menegus Tamburin nel suo libro "S.Vito, Borca, Vodo e Venas nella Storia Cadorina" citato in Bibliografia, nel capitolo LA COLONIZZAZIONE ROMANA scrisse: "E' infatti romano tutto il complesso cerimoniale praticato nei matrimoni, ora scomparso quasi completamente, ma osservato con molto rigore nei secoli passati, come la maetinada (serenata agli sposi) durante la quale i "vicini" chiedevano la restituzione della sposa; il ratto della sposa; l'offerta del sale e del vino; il piede destro della sposa nel varcare la prima volta la soglia della nuova casa, e la gazzarra di cocci e ferraglia che accompagnava il matrimonio dei vedovi". [Quest'ultima usanza era anche chiamata batarela]



USANZE SLAVE
Mi è nota una sola usanza slava, in occasione del rito di "sciogliere le campane a Pasqua = molà le campane a Pasca": tale usanza consisteva nel bagnarsi gli occhi con l'acqua, non appena si sentiva il suono delle campane che annunciavano la risurrezione del Signore.
PAROLE DI ORIGINE SLAVA NEL DIALETTO


USANZE GERMANICHE
Giuseppe Richebuono nel suo libro "Le antiche pergamene di San Vito di Cadore" - Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali - Tipografia Piave 1980 - nel capitolo LA PROPRIETA' PRIVATA - "La presa di possesso" scrisse: "Di origine germanica erano anche le usanze di tipo arcaico, assai interessanti, connesse alla compravendita di immobili. Per il trasferimento della proprietà non bastava la scrittura del notaio e la consegna del documento e dei soldi davanti a parecchi testimoni. Bisognava anche recarsi sul posto; là, davanti ai testimoni, il venditore "usciva" dalla sua proprietà e "introduceva" l'acquirente, il quale vi compiva sopra atti da padrone prendendo "possesso materiale" del fondo o della casa".
Ed era certamente germanico l'uso, in Cadore, di ammettere, su uno stesso fondo, due proprietari, uno del suolo (pascolo) e l'altro del soprassuolo (bosco), cosa assolutamente non prevista dal diritto romano, per il quale valeva il principio dell'esclusività del dominio (signoria assoluta).
P.S.
Memorabile fu a questo proposito la storia del pascolo di
"Bociadan" sul Monte Rite che apparteneva a Venas, assieme alla malga, mentre il soprassuolo era di Vodo. Riporto quello che mi risulta in base ai racconti sentiti da piccolo in famiglia: quando negli anni '20 il capo del governo Mussolini diede ordine di chiudere definitivamente tutte queste posizioni promiscue, fonti di continue e costosissime liti nei Tribunali, "Bociadan" venne interamente assegnato a Vodo, con grande umiliazione e scorno per la popolazione di Venas. Il Tribunale che emise la sentenza si trovava a Venezia, e la voce popolare sostenne che il verdetto favorevole a Vodo fosse stato "aiutato" dalla presenza nella città lagunare di un influente cittadino di Vodo, il direttore e fondatore del "Gazzettino" Gianpietro Talamini. Opinione rafforzata dal fatto che fu favorevole a Vodo anche la sentenza per una analoga causa con Borca, ma dove questa era proprietaria del soprassuolo, e Vodo del suolo.

NOTA DEL 7/4/2026:
Ho casualmente scoperto, vedendo una notizia di cronaca dell'aprile 2026, che alla Casa Bianca di Washington si era svolto l' "Easter Egg Roll", in italiano "Rotolamento di uova a Pasqua" (Wikipedia), descritto come "gioco della cultura anglosassone che si svolge nel giorno di Pasqua".
Questo gioco era diffuso in in tutti i paesi cadorini, a Venas si chiamava "FEI CORE I VOVE" (far correre le uova) e si svolgeva il Lunedì di Pasqua nei prati della località Gei, sopra il paese.

martedì 20 maggio 2025

PALESTINESI COME PELLEROSSA

Nel lontano 2006 avevo inviato al “Corriere della Sera” un mio scritto dove paragonavo la situazione dei palestinesi a quella dei pellerossa d’America. Non ricevetti dal Corriere nessun riscontro e quindi mandai lo scritto alla Effedieffe di Maurizio Blondet, il quale lo pubblicò con un commento iniziale, qui di seguito riportato, assieme al mio testo originale. 
Attualmente il tutto si trova solo sul sito della Arianna Editrice al seguente link:
https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=4226

"Giorni fa mi è capitato di paragonare le sofferenze dei palestinesi sotto il tallone israelita al destino degli indiani d’America,  chiusi in riserve sempre più piccole, privati a poco a poco delle basi economiche della loro vita (nel caso, attraverso il furto di terreni e  lo sterminio deliberato del bisonte, oggi animale semi-estinto), strangolati e soffocati dai nuovi padroni della terra.
Era un’osservazione fatta di sfuggita.
Adesso un lettore [Giancarlo Soravia (n.d.r.)] precisa questo concetto, con una serie agghiacciante di paralleli.
Paragonare i palestinesi ai pellerossa non è una semplice metafora: ricevono lo stesso trattamento, in base alla stessa ideologia del dominatore, e alla stessa ipocrisia occidentale.
In forma di lettera le considerazioni che seguono sono state inviate al «maggior quotidiano italiano», senza ottenere, naturalmente, né riscontro, né risposta.

Maurizio Blondet"


L’attuale «escalation» nella guerra antipalestinese da parte di Israele, la fa sinistramente sempre più assomigliare alla guerra contro le tribù indiane da parte degli Stati Uniti d’America nell’ 800.
Bisogna premettere che verso il 1840 fu proclamata, in America, la teoria denominata «Manifest Destiny», per cui il Paese doveva essere assegnato ad una sola parte, naturalmente la migliore, per razza, religione, ecc., e gli americani si dedicarono con zelo alla sua realizzazione.
Analogamente, in Israele, si fa riferimento alla biblica «dazione perpetua» del Paese da parte di Dio al Suo popolo eletto.
Questa identità nei principi costitutivi dei due Stati, contribuisce inoltre, a mio avviso, a comprendere le profonde ragioni della ferrea alleanza tra America e Israele.
Entrambe pretendono di avere un «manifest destiny» a sfondo religioso fondamentalista.
Lo storico britannico Arnold Toynbee ha rilevato la differenza con cui gli spagnoli cattolici1) trattarono le popolazioni indie, convertendole - la regina Isabella chiarì subito che quelli erano uomini, e avevano un’anima - e il trattamento che gli anglosassoni protestanti riservarono ai loro indiani.
Quei coloni, protestanti, si ritenevano «il vero Israele» e leggevano nella Bibbia le prescrizioni su come trattare i nemici, gli «amaleciti», i «cananei» che già abitavano nella terra «promessa» ai bianchi: ucciderli tutti fino all’ultimo, senza alcun tentativo di integrazione.

Altre analogie che si possono riscontrare fra il trattamento dei pellerossa e quelli dei palestinesi sono:
- sistematica violazione di tutti i patti sottoscritti (oggi: accordi di Oslo e risoluzioni ONU   rimangono lettera morta);
- cattura e detenzione dei capi nemici;
- enorme sproporzione militare tra l’ esercito da una parte ed i combattenti avversari dall’altra;
- nemici ritenuti non legittimi combattenti, ma «ribelli», selvaggi e incivili (oggi: «terroristi»).
Resta da considerare il giudizio sugli attacchi ai civili, di allora e di oggi, generalmente portati in ritorsione di altri attacchi ai civili.
La legge americana condannava all’impiccagione l’indiano che uccideva un bianco, ma lasciava impunito il bianco che uccideva un indiano.
Per la legge israeliana, trova posto come minimo una differenza nella severità di giudizio, nel caso del palestinese che uccide un israeliano e viceversa.
Il premier israeliano Olmert ha dichiarato: «le vite e il benessere degli abitanti di Sderot (sobborgo ebraico oltre il Muro) sono più importanti della morte di decine di palestinesi innocenti»;
- creazione nell’etnia avversaria di fazioni ed entità collaborazioniste (oggi: «moderate»);
- concentramento della popolazione nemica (oggi i palestinesi vivono, specialmente a Gaza, in campi di concentramento a cielo aperto).
- Maltrattamenti di ogni genere (oggi: blocco finanziario, divieto di cambiare assegni esteri, chiusura dei valichi e dell’aeroporto, distruzione di infrastrutture civili, demolizione di case, lancio di missili contro automobili e contro bagnanti, confisca di terre, isolamento di villaggi, devastazione di colture, sarcastica prescrizione di «cura dimagrante» all’intera popolazione, piccole angherie come costringere un pover’uomo a suonare il violino ad un posto di blocco, ecc. ecc.);
- stragi: Sabra e Chatila può essere paragonata a Wounded Knee, con una sola differenza: a Sabra e Chatila non c’era la neve.

Come si sa, la guerra anti-indiana finì con la totale sconfitta degli indiani stessi, tra la totale indifferenza del mondo.
Come finirà per i palestinesi, è difficile prevederlo, ma l’indifferenza per la loro sorte mi sembra identica.
Per la verità, a differenza di allora, oggi esiste un organismo internazionale che per statuto dovrebbe intervenire, e cioè l’ONU, ma la sua scandalosa inerzia o paralisi è sotto gli occhi di tutti.
Esiste anche un’entità che potrebbe almeno condannare, e cioè la Chiesa Cattolica, ma il suo  silenzio appare a tutti altrettanto evidente.


Giancarlo Soravia

Venas/Perarolo di Cadore, 20 maggio 2025 
(articolo originale scritto dallo stesso Giancarlo Soravia nel 2006 come specificato nell'introduzione e ripubblicato su questo mio blog in segno di solidarietà verso i palestinesi.)


NOTE:

1)
Ho voluto approfondire il tema della differenza di trattamento dei nativi americani da parte degli inglesi e degli spagnoli. In estrema sintesi il risultato è stato questo:
Inglesi:
Conflitti frequenti e violenti, deportazione e sterminio dei nativi, ritenuti un impedimento all'espansione coloniale. 
Spagnoli:
Forte mescolanza etnica e culturale (meticciato) dovuta alle unioni tra coloni spagnoli e donne indigene. Malattie e violenze talmente devastanti da portare la popolazione indigena ad una drastica diminuzione. Frequenti stermini delle tribù più tradizionaliste fra i nativi.

P. S.

A distanza di quasi 20 anni dalla stesura del suddetto articolo, devo aggiungere un'osservazione e precisamente:

Il parallelo tra pellerossa e palestinesi non si può considerare del tutto corretto, perché c'è una evidente differenza tra il grado di sviluppo delle due società.
Mentre i primi facevano parte di una popolazione primitiva, i palestinesi sono una società moderna, con buone istituzioni sia religiose che civili.
Non era pensabile che nell'800 i pellerossa potessero stipulare delle alleanze con altri stati.
Al contrario i palestinesi avrebbero potuto avere il sostegno militare di altre potenze, cosa che si è verificata solo in misura ridotta, in patente contrasto con Israele, coccolatissima alleata delle massime potenze mondiali.
Egitto e Giordania hanno cancellato ogni aiuto militare ai palestinesi, la Siria dava qualche sostegno attraverso l'Iran (Hezbollah), il quale Iran aiutava anche Gaza attraverso Hamas.
Ma nessuno stato si è mai dichiarato apertamente alleato allo Stato di Palestina, la cui esistenza è sempre sospesa in un limbo ed il cui finale appare comunque sinistramente uguale a quello dei pellerossa e cioè: ANNIENTAMENTO.

26 maggio 2025



 
  

venerdì 27 dicembre 2024

LA SINDACA DI VALLE DI CADORE AVV. MARIANNA HOFER CONSEGNA A GIANCARLO SORAVIA UNA TARGA-RICONOSCIMENTO

 

Il giorno 27 dicembre 2024 il Consiglio Comunale di Valle di Cadore si è riunito presso il Paveón delle Regole di Venas in sessione ordinaria per l'approvazione del Bilancio preventivo 2025 e per altri oggetti.
Al termine della seduta la Sindaca Avv. Marianna Hofer ha consegnato una targa - riconoscimento al sottoscritto Giancarlo Soravia per "il suo affascinante lavoro sul nostro prezioso dialetto". La targa contiene una frase di Pirandello: "La lingua esprime il concetto, il dialetto il sentimento di una cosa"
Nel ringraziare sentitamente la Sindaca e il Consiglio, allego alcune foto dell'evento e i documenti collegati.

TARGA

TARGA CONSEGNATA A GIANCARLO SORAVIA DALLA SINDACA DI VALLE DI CADORE

 LA SINDACA MARIANNA HOFER E GIANCARLO

FOTO DELLA SINDACA DI VALLE DI CADORE MARIANNA HOFER CHE CONSEGNA TARGA A  GIANCARLO SORAVIA

IL CONSIGLIO COMUNALE DI VALLE E GIANCARLO

FOTO RICORDO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI VALLE DI CADORE PER CONSEGNA TARGA A GIANCARLO SORAVIA

Aggiungo di seguito il testo del discorso di Giancarlo fatto per l'occasione e la lista riassuntiva dei siti Internet di Giancarlo consegnata ai Consiglieri assieme al suo libro "La Lingua Ladina del Cadore".

Signora Sindaca del Comune di Valle,

Signor Vicesindaco per la Frazione di Venas,

Signori Consiglieri,

Signore e Signori,


Mi sento molto onorato di essere il destinatario di un riconoscimento pubblico, e desidero subito porgere i miei ringraziamenti più sentiti a coloro che si sono adoperati per promuoverlo, a cominciare in primo luogo dalla Sindaca Avvocata Marianna Hofer.

Onorato, in modo particolare, che si sia ritenuto che i miei lavori e le mie ricerche sul ladino cadorino e sulla storia di Venas e Valle fossero degni di essere apprezzati. La speranza, sia pure piccolissima, che ho messo nei miei lavori è quella di far ritornare i miei compaesani all'uso della nostra antica e bella parlata.

Sono anche molto lieto di essere qui a Venas, in questo "Paveón", che fu sede di una gloriosa istituzione del Cadore Regoliero.

Desidero fare un cenno all'opera che credo sia la più rappresentativa del mio lavoro, cioè il manualetto pubblicato nel 2023 dal titolo "La lingua ladina del Cadore" (Casa Editrice Bonomo di Bologna). Esso fa parte della collana di lingue spesso sconosciute "Le lingue incatenate" diretta dal linguista Giulio Soravia. Egli è* un veneziano con antenati di Venas, ex docente universitario a Bologna, il quale ci teneva moltissimo ad aggiungere alle 18 lingue già pubblicate anche il cadorino. Si è quindi rivolto a me, chiedendomi di farlo gratuitamente. Ho aderito volentieri e svolto il lavoro con molto entusiasmo e con sua completa soddisfazione.

I manualetti sono tutti impostati nella stessa maniera e contengono: Cenni geografico-storici, introduzione, pronuncia e scrittura, grammatica, fraseologia varia, proverbi e detti vari, testi antichi e moderni, vocabolario. Sono presenti le varianti del più conservativo dialetto che si parla in Oltrechiusa e a Cibiana.

In questa bella occasione vorrei fare omaggio del libretto a tutti i membri del Consiglio accompagnato da alcuni fogli che riportano una sintesi dei miei siti principali e anche le istruzioni per la ricerca Internet. Infatti, a parte il libro, la maggior parte dei miei lavori viene pubblicata su Internet. I miei Blog iniziarono a comparire nel 2007.

Per quanto ho fatto devo ringraziare tutti gli amici che in un modo o in un altro mi hanno dato una mano, chi facendomi vedere un vecchio bollettino parrocchiale, chi una pubblicazione, chi un manoscritto di parole arcaiche di Venas. Ma fu soprattutto il mio amico d'infanzia Alberto Toscani, scomparso due anni fa, che mi diede tanti documenti e notizie.

Ho utilizzato poi moltissimo lo straordinario sito di genealogie del Cadore del dott. Roberto Piccioli, cognato del dott. Fabrizio Agnoli di Valle.

Voglio qui leggere una voce del mio vocabolario in rete, che è quella del "gasogeno", scritta in dialetto e che racconta un piccolo fatto cui assistetti in tempo di guerra:

"Chesto del gasogeno l'era an sistema brevetà, par produse e dorà an gas ricavà da le legne, gas che dèa a fenì inte al motor de le machine al posto de la benzina.

An bel dì, davante ciasa mea a Venas, inte stradon par dì ves Cortina, se ferma na Fiat Balilla negra, desmonta do al guidator, e al vèrde la portèla de na gran fornèla a tubo, montada sul da drio de la machina. Da chesta portèla ienìa fora fuó, sto òn al tol doi toche de len dal portabagagli e al li bete inte fornèla. Al torna serà la portèla e al parte da nuovo. No credo che i doi toche i ève bastà a arguà fin a Cortina."

In chiusura ricordo che la Dichiarazione Universale sui Diritti Linguistici di Barcellona 1996 afferma che tutte le comunità linguistiche, anche le più piccole, sono eguali in diritto.

Infine mi piace citare la bella parola arcaica del nostro dialetto, che ormai in paese solo un pugno di persone ricorda ancora: "gramarzhé", diffusa peraltro in tutta l'area ladina, che corrisponde esattamente al francese "grand merci" e che in italiano si può tradurre "grazie di cuore".


Giancarlo (Carlo) Soravia


27 dicembre 2024

* Il Prof. Giulio Soravia, docente di Linguistica e Glottologia, nato a Venezia l'11 agosto 1944 è morto a Bologna il 10 giugno 2025



PRINCIPALI BLOG DI GIANCARLO SORAVIA

(NOTA: Per trovare i link dei Blog basta digitare su qualunque motore di ricerca le seguenti parole:

"Profilo Blogger Giancarlo Soravia". Apparirà la pagina del profilo con i link di tutti i Blog e altre informazioni.)


BLOG: ARCHIVIO LADINO CADORINO VENAS VALLE


GLOSSARIO ITALIANO - LADINO CADORINO (VENAS)

NOTA: NEL GLOSSARIO, ASSIEME AI VOCABOLI, SI TROVANO DELLE VOCI, CONTENENTI SOPRATTUTTO BREVI BIOGRAFIE DI CONCITTADINI, MA ANCHE APPROFONDIMENTI DI NOMI GEOGRAFICI, STORICI, DI PAROLE, ECC.

QUI NE SONO RIPORTATE UN CENTINAIO)


LETTERE A-B               N. VOCI 1113
https://archivioladin-venas.blogspot.com/2007_09_19_archive.html

(AGNOLI AUGUSTO, AGNOLI JOHANNES, AGNOLI LINO, AGNOLI TITO, AMORE, ANGUANE, ARCIDIACONATO DEL CADORE, ARCOBALENO, BARONI MARIO, BAZZO FRANCESCO, BEFANA, BELLUNO, BLASONI POPOLARI, BOTESTAGNO)

LETTERA C                  N. VOCI 1277

https://archivioladin-venas.blogspot.com/2007/09/glossario-italiano-ladino-venas-c-d_10.html 

(CADORE, CADUTI, CARDUCCI, CASTELLAVAZZO, CARESTIA, CAVALLERA, CENTENARO, CHIUSA DI VENAS, CIANI, CIBIANA, CIDOLO, CILIOTTA EZIO, COLLE BORTOLO e COSTANTINO, COLLE IGNAZIO)

LETTERA D                  N. VOCI 639

https://archivioladin-venas.blogspot.com/2007/09/glossario-italiano-ladino-cadorino_17.html 

(DA CORTA' FRANCESCO (con link a articolo su co-fondazione cadorina di Luxottica), DA CORTE ALBINO, DAL MAS FRANCESCO, DALL'ASTA ALDO (con link a articolo sul suo lavoro di erborista), DALL'ASTA FRANCESCO e ALDO, DALL'ASTA DANILO, DALL'ASTA GIAMBATTISTA, DALL'ASTA GIANMARIA, DALL'ASTA ERNESTO, DALL'ASTA GINO, DE BERNARDO MARCO, DE BERNARDO RUGGERO, DE BERNARDO UMBERTO, DE LORENZO ALFIERI, DE PRATO GIUSEPPE, DEL FAVERO GIUSEPPINA, DEL VECCHIO LEONARDO, DOVESTO)

LETTERE E-F              N. VOCI 843 

 https://archivioladin-venas.blogspot.com/2007/09/glossario-italiano-ladino-e-f.html

(EMIGRAZIONE DA VENAS, FELTRE, FERROVIA, FOLLETTI DEL CADORE)

LETTERE G-H-I         N. VOCI 1225 

https://archivioladin-venas.blogspot.com/2007/09/glossario-italiano-ladino-venas-g-i.html

(GALEAZZI GIOVANNI, GEI DANIELE, GEI FAUSTO, GEI FIORI, GEI GIAMBATTISTA, GEI GIOVANNI, GEI IGNAZIO, GEI MARIANO, GEI VITTORIO, GELATERIA, GIAVI ENRICO, GIAVI SERGIO, GIAVI ROBERTO, GRASS GÜNTER, HEISE WALTER)

LETTERE L-M             N. VOCI 876

https://archivioladin-venas.blogspot.com/2007/09/glossario-italiano-ladino-venas-l-m.html 

(LADINO, LEGNAME, LONGARONE, MAESTRI ELEMENTARI VENAS, MAGNIFICA COMUNITA', MARINELLO RENZO, MENEGUS VINCENZO, MITOLOGIA CADORINA)

LETTERE N-O              N. VOCI 605 

https://archivioladin-venas.blogspot.com/2007/09/glossario-italiano-ladino-venas-n-o.html 

(NAPOLEONE E IL CADORE, OCCHIALERIA (con link a storia occhialerie Valle e link a articolo su fine distretto cadorino occhiale), OLIVO LUIGI, OLIVO OLIVIERO MARIO, ORIGINE PAROLE, ORSO, OSPITALE)

LETTERE P-Q-R         N. VOCI 2003

 https://archivioladin-venas.blogspot.com/2007/09/glossario-italiano-ladino-venas-p-q-r_03.html

(PARROCI E CURATI DI VENAS, PAVEON, PERAROLO E PERSONE LEGATE A PERAROLO, PIEVE DI CADORE, PROVERBI E DETTI VARI, REGOLA, RISINA, RISORGIMENTO, ROMA, RONZON, ROTONDA, RUINI CAMILLO)

LETTERA S                 N. VOCI 1540 

 https://archivioladin-venas.blogspot.com/2007/09/glossario-italiano-ladino-venas-s_02.html

(SAVOIA, SCUOLE, SOPRANNOMI VENAS E VALLE, STEMMA DALL'ASTA, COGNOME SORAVIA CON 17 VOCI: ALFREDO e LINA e FEDERICO, ANGELO e GIUSEPPE, ANTONIO e GIACOMO e CESARE, FORTUNATO, GUERRINO, ISIDORO, MARCO, PAOLO e RAIMONDO e ENZO, TULLIO, VITO)

LETTERE T-U-V-Z         N. VOCI 1128 (TOTALE VOCI 11249

https://archivioladin-venas.blogspot.com/2007/09/glossario-italiano-ladino-venas-t-u-v-z_01.html 

(TOSCANI ALBERTO, TOSCANI AMELIO e RAFFAELE, TOSCANI ANGELO MATTEO e ANTONIO e ITALO, TOSCANI ARSENIO, TOSCANI ARTURO e SERAFINO e GIOVANNI, TOSCANI ELIO (con link a articolo biografico), TOSCANI GIAMBATTISTA , TOSCANI GIOVANNA, TOSCANI LUIGI, TOSCANI VITTORIO (con link a articolo biografico), USANZE ANTICHE, VALLE, VENAS, VENETICO, VENEZIA, VERBUM CARO - CROMARO, VINIGO, VIZZA, ZATTIERE, ZUGLIO)


APPENDICE I (PAROLE DI INCERTO SIGNIFICATO)

APPENDICE II (GRAMMATICA CADORINA DI GIANCARLO SORAVIA)
https://archivioladin-venas.blogspot.com/2007/09/appendice-ii-note-grammaticali.html

APPENDICE III (DATI ANAGRAFICI E DECORAZIONI DEI CADUTI DI VENAS)

APPENDICE IV (SEGNI DI CASA DELLE FAMIGLIE DI VENAS)


GLOSSARIO LADINO CADORINO (VENAS) - ITALIANO


LETTERE A-Z (TOTALE VOCI 8000 circa)

https://archivioladin-venas.blogspot.com/2007_09_06_archive.html



BLOG: TESTIMONIANZE LADINE


RACCOLTA DI TESTI VARI ANTICHI E MODERNI

https://testimonianzeladine.blogspot.com/2016/05/indice-dei-post.html

-TESI DI PAOLA OLIVO ANNO 1951: "I NOMI POPOLARI DELLE PIANTE IN CADORE"

-INTRODUZIONE LIBRO LINGUA LADINA DEL CADORE – EDITRICE BONOMO

-L'INCONTRO DI BARTOLOMEO TOFFOLI DI CALALZO CON NAPOLEONE

-ANOMALIE PLURALE FEMMINILE A CORTINA, OLTRECHIUSA E CIBIANA DI CADORE

-FILASTROCHE, CONTA'

-ODE CADORE - GIOSUE CARDUCCI - IN VERSIONE DIALETTO VENAS

-FIN A L' ULTIMO CIAVAL (riassunto)

-GÜNTER GRASS AL SE À PENSÀ DE LA GELATERIA TOSCANI DE DANZICA

-L'ORCO DE LA NUOTE

-AL CAVALIER DALL'ASTA

-AL BUS DE LA DONAẐA

-LE DAME DA CIARPÀ

-LA NOẐA DE CANA

-LA PARABOLA DEL FIOL CHE S'Á MAGNÁ FORA DUTO

-LE AVENTURE DE PINOCCHIO (riassunto)

-CAPUCETO ROS (riassunto)

-LA TOSA CHE AVEA BALEGA' AL PAN (riassunto)

-TANA, REJINA DEI CRODARE

-AL JOU DE LA SCANDOLA

-STORIELETE DE VENAS

-POESIE D'AMOR (VENAS)



BLOG: IL CADORE POCO CONOSCIUTO

STORIE VARIE A VENAS E IN CADORE

https://gcarlosoravia.blogspot.com/2020/02/indice-dei-post-per-argomento-e-per.html

-ARTICOLO INTERVISTA SU LEONARDO DEL VECCHIO PUBBLICATO DA "IL CADORE" - AGOSTO 2022

-GLI ORSI DA ABBATTERE NEL 1816 A VENAS DI CADORE

-BEPPINO ZANETTI DI BORCA

-RAIMONDO GIAVI DI VENAS, PIONIERE DEL “CURLING” A CORTINA

-"IL COLORE DELLA POLENTA", RACCONTO DI FORTUNATO SORAVIA "D'INCOL" ASSIEME A UNA SELEZIONE DI SUE POESIE

-GIOVANNI BATTISTA SORAVIA “D'AMBROSIN” CAPOSTIPITE DELLA DINASTIA IMPRENDITORIALE DEI SORAVIA DI SPITTAL (AUSTRIA)

-GIACOMO “BOTEGHIER-MARIANE” DALL'ASTA, COMMERCIANTE A MONACO DI BAVIERA AGLI INIZI DEL '900 IN PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI E PREDECESSORE DELLA SECOLARE DITTA SORAVIA IN GERMANIA

-ALDO DALL'ASTA “MARZER”, ERBORISTA ED ESOTERISTA CADORINO

-UBALDO OPPI, IL PITTORE CHE AMAVA VENAS

-JOHN TWOROGER, UN SECOLO TRA OCCHIALI E POESIA

-ANTICA GELATERIA CADORINA ACQUISITA DAL FREILICHTMUSEUM DI KOMMERN (NORDRHEIN-WESTFALEN)

-DUE FAMOSI PITTORI ITALIANI DEL PRIMO NOVECENTO OPERARONO A VENAS LUNGO IL “JOU DE PATIN”!

-GIUSEPPE SORAVIA "CAPOTO", UNO SCRITTORE RITROVATO

-DUE RARI CIMELI STORICI TROVATI IN CASA BELFI “TESTA” DI VODO DI CADORE

-RICORDO DI GINO DALL'ASTA "MANERA" DI VENAS, COLLABORATORE DEL PREMIO NOBEL GIULIO NATTA

-L'ARCIDIACONO DEL CADORE DETIENE IL TITOLO ONORIFICO DI “PROTONOTARIO APOSTOLICO SOPRANNUMERARIO”

-ANTICHE LEGGENDE DI VENAS DI CADORE

-“SU E ZO PER VENAS . . . .” Strofette Comico - Satirico - Umoristiche di Arnaldo Sartori (IN VENETO)

-RICORDO DI ADAMO MARCHIONI DI VINIGO CHE IN UNA SOLITARIA OFFICINA SFORNITA DI MATERIALE E DI MEZZI ADEGUATI COSTRUÌ UN GRANDIOSO OROLOGIO DA TORRE

-IL CADORE NELL'ALBERO GENEALOGICO DI ROBERTO PICCIOLI IN UN ARTICOLO DI WALTER MUSIZZA

-BORIS KLIOT, SOPRAVVISSUTO A QUATTRO CAMPI DI CONCENTRAMENTO, IMPRENDITORE DEGLI OCCHIALI IN AMERICA CON FORNITORI CADORINI

-JOE SORAVIA, CADORINO APPASSIONATO DI MARE: LA SUA CASA È IL MONDO

-SEGNI DI CASA DELLE FAMIGLIE DI VENAS

-SOPRANNOMI DEL COMUNE DI VALLE DI CADORE

-L'EMIGRAZIONE DEI GELATIERI DA VENAS IN UN ARTICOLO DI LUIGI TOSCANI DEL MORO (1913-2002) - PERIODO PRESO IN CONSIDERAZIONE: 1848 - 1939

-DAI CONI PER GELATO AI TREPPIEDI PER MACCHINE FOTOGRAFICHE - LA STORIA DEI MARCHIONI DI PEAIO

-RICORDO DEI PATRIOTI RISORGIMENTALI DELLA FAMIGLIA COLLE DI VENAS

-IL LIBRO DI GIUSEPPE CADORIN SU TIZIANO VECELLIO, LE SUE CASE E I SUOI FIGLI

-L'ANTICA BERUA CORRISPONDEVA A VALLE DI CADORE ?

-IGNAZIO GEI, PIONIERE DELLA VITICOLTURA E DELL'ENOLOGIA A MENDOZA (ARGENTINA)

-LA PRIMA FABBRICA CADORINA DI OCCHIALI

-ERNESTO DALL’ASTA, CADORINO EMIGRATO DA VENAS IN PERÙ, IDEÒ UN APPARECCHIO ROTATIVO A PALE PER AEROMOBILI CHE RIUSCÌ A BREVETTARE DOPO UNA LUNGA LOTTA CON LE AUTORITÀ DI LIMA

-L' “IMPRESA BOSCHI” PER FAR FRONTE ALLA NUOVA CHIESA DI VENAS di ALBERTO TOSCANI

-CENNI STORICI SULLA BORGATA DI SUPPIANE (VENAS-VALLE DI CADORE)



LIBRI PUBBLICATI DA GIANCARLO SORAVIA:


LA LINGUA LADINA DEL CADORE (Edizioni Bonomo) - 2023





P.S.

Segnalo anche questi due articoli, pubblicati sui giornali locali in data 31/12/24 e 3/1/2025, articoli che riportano la notizia in oggetto (i link sono di Google Drive dello scrivente):



ARTICOLO GAZZETTINO BELLUNO 31/12/2024 A

FIRMA GIUDITTA BOLZONELLO

https://drive.google.com/file/d/1k7vH1hdqLCVUFGwFX0DKF8w9rsVusRTM/view?usp=sharing


ARTICOLO CORRIERE DELLE ALPI 3/1/2025 A

FIRMA ALESSANDRA SEGAFREDDO

https://drive.google.com/file/d/1W_ulv3hebaFCm8fYkhVIFfu1MXsC8Q0U/view?usp=sharing


ARTICOLO "IL CADORE" FEBBRAIO 2025 A FIRMA

GIUDITTA BOLZONELLO

https://drive.google.com/file/d/1juIyexydVWosFrcXlpoE8E4mSWYaH5ZQ/view?usp=sharing


ORIGINE DI ANTICHE PAROLE IN CADORE E ANTICHE USANZE

Nel mio ARCHIVIO LADINO CADORINO VENAS alla lettera O si trovano antiche parole di cui viene spiegata l'origine.  Alla lettera U invece ...